Der Triumph der Zeit und der Ernüchterung
Sa., 27. Juni
|https://www.ensemble1700.de/projekte/il-tri
1706, mit nur 21 Jahren, zog Georg Friedrich Händel nach Italien und fand in dem römischen Kardinal Benedetto Pamphilj einen Gönner, der ebenso wohlhabend wie musikalisch hochbegabt war. Dieser Ästhet war auch Dichter und schrieb das Libretto für Händels erstes Oratorium, das er seinem geliebten Kardinal widmete.


Zeit & Ort
27. Juni 2026, 19:00 – 23:00
https://www.ensemble1700.de/projekte/il-tri
Über die Veranstaltung
Nel 1706, a soli 21 anni, Georg Friedrich Händel si trasferì in Italia e trovò un mecenate nel cardinale romano Benedetto Pamphilj, un mecenate tanto ricco quanto raffinato musicalmente. Questo esteta era anche poeta e scrisse il libretto per il suo amato cardinale per il suo primo oratorio, un'opera che affronta nientemeno che il senso della vita. A differenza dei suoi oratori successivi, Il Trionfo del Tempo e del Disinganno rinuncia completamente al coro ed è eseguito esclusivamente da solisti, con figure allegoriche: i pensieri del futuro offuscano lo sguardo egocentrico di Bellezza (Bellezza) nel proprio specchio. Ma perché preoccuparsi inutilmente di questioni scomode come la caducità? Il Piacere (Piacere), con cui Bellezza stringe un patto, ci incoraggia a godere del qui e ora. Più tardi, distrutto, Piacere confessa di nutrirsi unicamente di Inganno – di inganno: nessuna novità per Bellezza, poiché Disinganno – disillusione nel senso di conoscenza –…